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Interviste

Ottobre 2010:Incontro con la ballerina Coreografa Luisa Signorelli Direttrice della Compagnia Ballet-ex di Cristian Pedrazzini di www.spettacolonews.it

http://www.spettacolinews.it/incontro-con-la-ballerina-coreografa-luisa-signorelli--DS0A2334.html

Lei e la danza, un binomio inscindibile, un amore per quest’arte, che non si spegne mai, anzi cresce sempre di più! Tutto questo è Luisa Signorelli ballerina, coreografa e direttrice della Compagnia Ballet-ex.

Come e quando è nata la compagnia?
ho sempre desiderato avere una mia compagnia che rispecchiasse la mia idea di danza, l’idea di Ballet-ex è nata progressivamente negli anni, attraverso sperimentazioni e tentativi, passando per successi ma anche per errori, per poi concretizzarsi veramente nel 2007 anno in cui il gruppo ha preso l’attuale fisionomia

Quali sono i requisiti per poter entrare a farne parte?
Prediligo la danza al maschile quindi la mia attenzione cade su danzatori uomini. Ai danzatori  non richiedo  solo di eseguire i movimenti al massimo delle proprie capacità ma anche di vivere veramente ciò che fanno,  di dare un senso a ogni movimento, la tecnica è importante ma diventa inutile senza una sensibilità artistica che la guidi

Ci presenta i componenti?
Il gruppo varia a seconda delle creazioni e delle esigenze, ci sono però degli artisti che lavorano con me in modo più stabile,  contribuendo allo sviluppo di uno stile ben preciso:
Simone Vacante: interprete prediletto di tante creazioni, dal fisico scultoreo e dotato di grande sensibilità artistica
Giovanni Scura, danzatore poliedrico, spiccata personalità e movimento felino
Valerio Moro,  danzatore dotato di piglio virtuosistico e atletico
Inoltre il 13 ottobre al teatro Greco di Roma saranno presenti:
David Samà, da poco nel gruppo ma già ben inserito, si distingue per la sua tecnica sicura e agile
Pietro Pelliccia, di ritorno dopo un anno passato negli  stati uniti, danzatore virtuoso ma nello stesso tempo sensibile e maturo artisticamente
E il giovane Nicola Palmas, recente acquisto

Vedendo i vostri lavori, il livello professionale è molto alto, quanta formazione e impegno richiede ai componenti del gruppo?
Partendo da un’imprescindibile base classica che permette la completa padronanza e coordinazione del corpo e che dà il senso delle linee e la pulizia del movimento il danzatore deve anche essere capace di rendere il movimento moderno, scevro cioè da estetismi e rigidità e capace  di trasmettere un senso di libertà e verità. C’è poi una dose di atleticità che è richiesta, in quanto molti passaggi prevedono prese e movimenti acrobatici pertanto i danzatori devono anche avere queste qualità oltre ad una buona resistenza fisica.

Quali gli obiettivi immediati e futuri della compagnia?
L’obiettivo è quello di creare dei lavori che possano avvicinare ed entusiasmare il pubblico attraverso un linguaggio raffinato ma nello stesso tempo comprensibile e alla portata anche dei non addetti ai lavori. Il pubblico deve riconoscersi e sentirsi coinvolto in ciò che vede, in tal senso vogliamo definirci moderni e attuali. La sfida del futuro è che il filo  sottile che ci lega al pubblico possa rafforzarsi  e diventare veramente un ponte di scambio attraverso cui far transitare danza, musica, letteratura , pittura, insomma l’arte a 360 gradi.

 

Quale il futuro della Danza in Italia
Viviamo un momento veramente difficile in cui la tendenza al facile successo, all’esibizionismo fine a se stesso, al lucro stanno veramente minando l’arte. Se riusciremo a liberarci dai falsi idoli e dalle logiche di potere allora la danza potrà veramente tornare ad essere un veicolo di comunicazione autentica

Data la sua esperienza quali consigli darebbe ad un giovane che intenda percorrere la carriera di ballerino?
Innanzitutto di studiare e prepararsi al meglio perché la concorrenza è veramente  tanta e il livello generale è buono e poi di accostarsi a quest’arte con molta umiltà, di essere sempre pronto a imparare, di non considerarsi mai “arrivato”, solo così la passione lo porterà lontano

Cosa pensa dei talent- show che, in tv lanciano in brevissimo tempo promesse della danza?
Sono programmi che invertono il ruolo insegnante - allievo, dove viene premiato l’esibizionismo fine a se stesso e trasmettono un messaggio completamente sbagliato. Fanno parte di una decadenza in cui versa la nostra televisione e la nostra cultura e da cui, come accennavo, dobbiamo risollevarci

Come si vede tra 10 anni?
Con tanta esperienza in più ma sempre con tanta voglia di fare e imparare, i prossimi 10 anni rappresentano un appuntamento importante su cui si gioca il futuro culturale del nostro paese, spero di poter dare il mio contributo attraverso Ballet-ex

Quale lo spettacolo che più le è rimasto nel cuore?
Sicuramente gli spettacoli di Jyri Kylian, un poeta della danza più che un coreografo ma anche l’ultima creazione di Sidi Larbi Cherkaoui, creatore di un linguaggio veramente moderno.

Il 13 ottobre la compagnia Ballet-ex si esibirà al teatro Greco di Roma nell’ambito della rassegna “Che danza Vuoi ?2010” nello spettacolo Blue, le cui coreografie sono tue. Come nasce Blue?
Blue è una riflessione sui rapporti, sui sentimenti, sulle storie  interpersonali che la vita ci presenta e sull’unicità di ogni  essere umano. Come ogni mia opera  il primo tessuto su cui lavorare è stato quello musicale ma è poi la stretta collaborazione con i danzatori che ha  dato vita alla coreografia, rendendo la creazione un lavoro sui misura degli interpreti

 

Quando nasce la passione e l’avventura nel mondo della danza?
A sei anni, poichè non mi piaceva andare in piscina mia mamma mi portò al Cid diretto da Francesca Astaldi,   una buona scuola, con insegnanti preparati che subito mi diedero il senso della creatività e della libertà del movimento; più tardi vennero anni “più duri”, tanto studio, in Italia e all’estero, successi e delusioni, ma con sempre l’idea di guardare avanti. La grande passione fa scalare le montagne e raggiungere i propri obiettivi

Un saluto ai nostri lettori di SpettacoliNEWS
Un grande saluto e un grazie a tutti coloro che hanno avuto “la pazienza” di leggermi e continuate a seguire SpettacoliNEWS , un portale veramente unico!

 

 

Aprile 2009

Intervista su Città Mese - Roma

Ballando con Luisa

Domenica 26 Aprile 2009

A colloquio con la Signorelli, danzatrice, coreografa e direttrice della Compagnia Ballet-ex


Danzatrice, coreografa, direttrice della Compagnia Ballet-ex, organizzatrice, didatta, nel mondo della danza Luisa Signorelli è tutto questo e molto di più. E’ naturale che una persona così poliedrica come lei abbia molto da dire e da raccontare a noi siamo molto felici e curiosi di ascoltarla, con la speranza di carpirle qualche segreto...


Dopo il diploma all’Accademia Nazionale di Danza si è perfezionata all’estero. Quanto è stata importante questa esperienza?
Tra il 1993 e il 2000 ho trascorso regolari soggiorni di perfezionamento a New York. Per me è stata un’esperienza formativa formidabile, sia per la bravura degli insegnanti che per l’ambiente artistico stimolante in cui mi sono trovata. Poteva capitare di fare la classe con Baryshnikov o con altri artisti del suo livello e questo per me era un grande esempio. Lì c’è una mentalità molto più aperta all’arte della nostra, i danzatori italiani sono molto apprezzati e valorizzati per la loro grande capacità di comunicare al pubblico sentimenti ed emozioni. Per una breve periodo ho anche lavorato a New York in una compagnia di danza contemporanea.


Lei quando è diventata coreografa? Era un interesse che germogliava in lei già dagli anni degli studi?
Da bambina, prima di entrare in Accademia, frequentavo il Cid in via San Francesco de Sales, dove studiavo con Francesca Astaldi. Avevamo anche la lezione di composizione ed improvvisazione coreografica, che io già da allora amavo particolarmente e che mi divertiva moltissimo. Poi, molti anni dopo, ero già adulta e diplomata, ho incontrato il direttore d’orchestra Fritz Maraffi, che organizza un festival estivo di qualità un po’ discontinua, che mi propose di realizzare delle coreografie per opere ed operette con musica dal vivo. Per 16 anni ho lavorato con lui e questa è stata per me un’esperienza molto utile. Quando si realizza un balletto bisogna offrire emozioni profonde al pubblico, arrivare al cuore delle persone, farle viaggiare con la fantasia, creando della poesia. Naturalmente, per ottenere risultati soddisfacenti è necessario svolgere un lungo percorso di studio e di lavoro, che non si può improvvisare.


La fondazione della Compagnia Ballet-ex è piuttosto recente.
Inizialmente lavoravo con un gruppetto occasionale di danzatori, che si riuniva per determinate occasioni, ma, verso la fine del 2007, è diventato un gruppo stabile autosovvenzionato. Lavoro di preferenza con danzatori uomini, mi interessa molto la danza maschile, richiede tecnica, forza, virtuosismo. Ai miei ballerini richiedo una solida preparazione accademica. Infatti, nelle mie creazioni uso le posizioni aperte dei piedi, che devono essere stesi, mentre per la parte superiore del corpo uso una tecnica più moderna. Con la Compagnia abbiamo vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Danza di Atene nel luglio 2008 – il fatto di essere stati apprezzati all’estero ci ha ovviamente fatto molto piacere – e a dicembre abbiamo svolto una lunga tournée in Trentino, che ci ha fatto conoscere anche in posto lontano dalla realtà romana.


Come si finanzia la Compagnia? Lei parlava di autofinanziamento…
I finanziamenti pubblici sembra che arrivino solo ai soliti gruppi che li ricevono ormai da oltre 30 anni, purtroppo il sistema culturale è troppo politicizzato e per una giovane compagnia come la nostra è molto difficile inserirsi in certi circuiti. Per noi ricevere sovvenzioni significa vedere il valore del nostro lavoro riconosciuto ed avere accesso a spazi, ad una diffusione maggiore e, di conseguenza, ad un pubblico più vasto. Purtroppo in Italia tutte queste possibilità non ci sono e noi dobbiamo arrangiarci. Ma l’iniziativa non ci manca. Infatti, dal 2001 abbiamo fondato Divertiamoci con l’arte, rassegna di gruppi e scuole di danza, che ha toccato numerose città del centro Italia e che ha permesso a molti studenti di danza di esibirsi insieme a professionisti. Saremo il 5 aprile a Rubiera, a maggio a Roma, il 2 al Teatro Viganò e il 7 al Teatro S. Raffaele, mentre a luglio parteciperemo al Pescara Dance Festival. Altri introiti ci arrivano dai cd di musiche per la classe di danza e soprattutto dai dvd di lezioni di danza. L’idea mi venne quando mi trovavo negli Stati Uniti, dove questi video sono molto popolari, mentre in Italia non si erano mai visti. Per girare il primo abbiamo impiegato 7 mesi, con un budget limitato e 2 persone che curavano le riprese. Nel dvd io sono l’insegnante, spiego, dimostro gli esercizi, e, come in una vera lezione, correggo, e gli allievi – tutti diplomati e professionisti – eseguono i passi. La regia è molto curata, abbiamo sempre girato in luce naturale, si vede una ripresa generale, poi ci si sofferma molto sui dettagli, una mano, un piede, un atteggiamento. I video sono indirizzati a tutti, agli allievi, che possono trovare una lezione diversa e vedere particolari di passi che altrimenti sfuggirebbero, agli insegnanti, che possono trovare spunti e suggerimenti per nuove lezioni, a chi pratica la danza amatorialmente o a chi ha studiato e poi ha smesso, per poter eseguire una lezione completa a casa propria. L’iniziativa ha avuto una grande successo, così abbiamo realizzato 4 dvd didattici, Lezioni di Danza classica, Il Passo a due, Lezioni di Punte, Tecnica Maschile. I dvd non sono in commercio, si possono acquistare per corrispondenza sui nostri sito www.luisasignorelli.it , www.danzaclassica.net .


Che cosa desidera per il futuro?
Che il coraggio e la passione che mettiamo nel nostro lavoro vengano capiti e riconosciuti anche qui, e che arrivi il nostro messaggio, spingere la gente a fare la danza come arte.
Un arrivederci a Roma a maggio, il 2 al Teatro Vigano e il 7 al Teatro S. Raffaele.
Patrizia Vallone

Per ulteriori informazioni si possono visitare i siti www.luisasignorelli.it , www.danzaclassica.net

Marzo 2009

Leggi l'intervista fatta da Francesca Sestito in occasione della manifestazione "Divertiamoci con l'arte a Rubiera

Appuntamenti / Divertiamoci danzando

di Francesca Sestito

Divertiamoci con l'arte", così si chiama la rassegna che si terrà domenica 5 aprile al Teatro Herberia di Rubiera, per dimostrare che l'arte della danza non significa solo passione, sacrificio, impegno, ma può essere accompagnata dalla voglia di confrontarsi, stare insieme in allegria, divertirsi. Diretta e organizzata dalla danzatrice e coreografa romana Luisa Signorelli, la manifestazione esordisce a Reggio per la sua tredicesima edizione, dopo aver fatto tappa in numerose città italiane.
L'idea è quella di coinvolgere giovani emergenti e appassionati di ogni genere di danza, offrire loro l'occasione di conoscersi e confrontarsi attraverso le innumerevoli sfumature del linguaggio espresso dai movimenti del corpo; infine, di condividere il palcoscenico con veri professionisti.
Ad aprire le danze del divertimento, nella kermesse del 5 aprile, sarà infatti la compagnia Ballett-ex di Roma, (diretta dalla stessa Signorelli), che nonostante la recente formazione vanta numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. La compagnia presenterà un lavoro inedito: un passo a tre su musica di Schubert, dal titolo "Quasi nessuno".
Si alterneranno poi sulla scena gruppi di note scuole di danza reggiane (per citarne alcune: Dryade, Atelier Coreografico, Nautilus, Vivarte) e di scuole provenienti da altre città o regioni italiane ("Choros" da Piacenza e "New fitness line" dalla Puglia). Generi differenti, livelli differenti, differenti età. Un'unica passione: quella per la danza, comune a tutti e vissuta da tutti con grande gioia ed entusiasmo.
"In un periodo in cui la danza sembra trovare l'unica possibilità di emergere nel piccolo schermo, e in cui è sempre più vista come competizione invece che come arte, credo sia importante che manifestazioni come questa possano essere molto significative" ci confida Luisa Signorelli.
"Da una parte infatti, esse aiutano a riscoprire i teatri, anche i più piccoli e preziosi, come questo di Rubiera; dall'altra incoraggiano a servirsi della danza come mezzo per crescere, stringere rapporti, aprirsi a nuove realtà."
Dopo una prima occasione di confronto costituita dallo stage di danza classica che si terrà sabato 4 aprile presso il centro Vivarte, domenica gli allievi delle scuole si esibiranno davanti al pubblico in uno spettacolo unico e molteplice in cui avranno la possibilità di raccontare quanto sia divertente la loro passione per la danza.
Divertirsi con l'arte, domenica 5 aprile Teatro Herberia, Rubiera. Inizio spettacolo ore 18.
Costo biglietto unico: 12 euro. Per info e prevendite: 3394767039
www.danzaclassica.net; www.luisasignorelli.it

 

Danza in Fiera 2009: Intervista a Luisa Signorelli

Giovani Compagnie: Ballet-ex

 


Luisa Signorelli: ballerina, coreografa e direttrice della Compagnia Ballet-ex
Intervista rilasciata il 20 febbraio 2009 a Danza in Fiera, Rassegna Contemporary on Stage.

Ricordi dall'antica Grecia. Corpi dalla grazia statuaria che prendendo vita fanno emergere l'alto profilo tecnico dei danzatori. I cinque -quattro ballerini ed una ballerina- sembrano provenire davvero dall'Olimpo. Queste le prime impressioni nate difronte alla coreografia presentata a Danza in Fiera, dalla Compagnia Ballet-ex.

Il filo conduttore della storia narrata da Luisa Signorelli è piacevole e intellegibile, dote rara nelle scelte coreografiche contemporanee che tendono spesso ad un raffinato intellettualismo o semplicemente ad un enorme nonsense.

Luisa, che si presta con grande gentilezza alla nostra intervista, ha all'attivo una lunga e prestigiosa carriera come ballerina e coreografa. Eterea interprete di Destinazioni, e direttrice della compagnia, ci racconta come nasce Ballet-ex. 

Quando nasce la Compagnia Ballet-ex?
La Compagnia nella veste attuale ha una formazione piuttosto recente, che risale all'anno 2007-2008. Nonostante ciò lo scorso luglio ha ricevuto il primo premio al International Dance Competition ad Atene. Il nostro ultimo lavoro Destinazioni che vede tra gli interpreti Pietro Pelliccia, Valerio Moro, Giovanni Scura , Simone Vacante, ha inoltre toccato diverse tappe in giro per l'Italia, tra cui la rassegna "Trentino InDanza".

Quali sono stati i criteri di formazione e quali sono gli obiettivi di questo gruppo?
La mia scelta è stata quella di lavorare mettendo in luce le qualità e le potenzialità della danza al maschile, all'interno di una cultura e storia che troppo spesso riconosce la danza come un'arte prettamente 'rosa'. La compagnia infatti ruota principalmente attorno a ballerini, dalle doti diverse ma allo stesso tempo molto ben amalgamabili. Questo mi da la possibilità di sperimentare forme coreografiche diverse, evidenziando quel merito espressivo e tecnico non sufficientemente valorizzato dal tradizionale ruolo dato al ballerino inteso come partner. Per esempio ho lavorato sul passo a due - ma anche il passo a tre-, che vede per eccellenza la consueta formazione uomo-donna, e che invece propongo eseguito anche tra soli ballerini.

Dall'alto livello tecnico e dalla perfezione fisica dei suoi ballerini si deduce una puntuale attenzione a questi aspetti. Quanto è importante oggi la preparazione e l'attitudine fisica nella carriera del danzatore?
Direi che è fondamentale. Onguno dei componenti della compagnia è diplomato in accademie istituzionali o a avuto esperienze significative in compagnie estere. La fisicità è determinante sulla scena, possedere un fisico ben lavorato e delle linee lunghe e sottili è indispensabile non solo per riuscire, ma anche per accrescere il grado di esteticità del prodotto coreografico.

Ci parli di come nasce Destinazioni. Qual'è stata la sua ispirazione e quanto l'arte le ha fatto da modello?
Il punto di partenza di questa coreografia è proprio un opera d'arte. Nello specifico mi sono ispirata alla statua in bronzo di Massimiliano Giara, che rappresenta un Ciclope Bendato. I ballerini infatti entrano i scena con il simbolico occhio ciclopico coperto, unica visione sul mondo. Per poi scoprirlo, come in un disvelamento della realtà, una scoperta, e quindi una fase successiva della propria evoluzione. Il momento successivo è rappresentato dalla lotta, come affronto di corpi, preparazione guerresca, simbolica iniziazione del giovane che diventa uomo. Poi la scoperta dell'altra metà, rappresentata dal femminile. Infine l'esplorazione della socialità da parte dell'uomo contemporaneo, che vista con occhi attenti è in realtà una fase di ritorno alla condizione originaria. L'importanza del tema mitologico a cui mi sono rivolta è da intendersi come riferimento all'archetipo maschile per eccellenza, l'uomo nella mitolgia incarna valori di eroicità, predestinazione, perfezione morale e fisica

Quanto è difficle oggi giorno emergere per una giovane compagnia come Ballet-ex?
Molto, anzi moltissimo. Avvilente per chi come noi investe ogni giorno tempo ed energie per un progetto che è sostenuto, alla fine, solo dalla passione e dalla voglia di fare. Ballet-ex è infatti impegnato in diversi progetti, per esempio nel campo della didattica della danza e della video-danza, proprio per la volontà di divulgare questa forma d'arte come prodotto di alta qualità e studio. Purtoppo dobbiamo fare quotidianamente i conti con la condizione in cui versa il sistema culturale italiano, che sembra scoraggiare anzichè premiare quelli che come noi lavorano su qualità e competenza.

Recensione a danza in fiera:
Tra i tanti interventi a Danza in Fiera quello di Ballet-ex è risultato senza dubbio di livello. Davvero non possiamo fare niente per dare una prospettiva alla danza di qualità? Meditiamo.

Ilaria Meoni - ERBA magazine

Punto Giovani Europa: http://portalegiovani.prato.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/214

Danza in Fiera 2009: Contemporary on Stage


Nella tarda mattina di venerdì si è svolto presso il Padiglione La Ronda Contemporary on Stage mini-rassegna dedicata alla danza contemporanea e alle compagnie emergenti. Le quattro performance alternatesi della durata di circa quindici minuti l'una hanno proposto messaggi, stili e livelli molto vari e per questo spunto di riflessione.

Diabasis Ballet di Maria Grazia Sulpizi con Percorsi ha proposto un lavoro coreografico incentrato su i colori, flusso continuo nella prima parte del pezzo poi scomposto in passi a due o a tre dove i 'complementari' si scontrano e incontrano.

Artemisianur Dance Project di Silvia Martiradonna, Omaggio a Edith Piaf ha reinterpretato in chiave coreo-teatrale lo spirito di Edith Piaf in una situazione onirica dove le interpreti sono insieme spettatrici e attrici, giocando con delle minuscole sediole bianche.

Ballet-ex di Luisa Signorelli con Destinazioni si distingue all'interno della rassegna con un pezzo dall'alta qualità tecnica ed espressiva, proponendo un viaggio attraverso l'evoulzione dell'uomo dalle origini mitologiche sino alla scoperta dell'identità contemporanea. Sospiro di sollievo per il futuro della danza, e caldi applausi per questa compagnia nonostante l'esiguo numero di spettatori presenti in sala.

Infine il gruppo Maitu, con Tribal White, ci propone una formula che sembra riscuotere molto successo facendo scendere in campo uno squadrone di ex-ginnaste e ginnasti scatenati in evoluzioni, salti e prodezze, risultate certo interessanti per chi dell'arte chiamata danza comprende forse poco.

 

Ilaria Meoni - ERBA magazine

Punto Giovani Europa: http://portalegiovani.prato.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/214